Perdono, guarigione e riconciliazione : parole forti che possono cambiare la vita di ognuno di noi..
Non sono cresciuta in una famiglia serena. Tutt'altro. Ho avuto un padre che era morbosamente geloso di mia madre (facendola soffrire parecchio per questo) e in più, cosa ancor più grave, ha avuto per me delle attenzioni sessuali (da ragazzina e poi da sposata). Con mio marito ho taciuto, mia madre sapeva della cosa io l'avevo informata) ma non sapeva come intervenire (era soggiogata, sottomessa e paurosa di mio padre autoritario).
Sono passati degli anni. Tanti. Il rapporto con mio padre, a causa di queste situazioni era sempre stato freddo. Poi ho incontrato Roberto, anni fa, e mi ha parlato del perdono. Del perdono come decisione e non frutto di uno stato emotivo. Tra le lacrime ho pregato Gesù e ho nel mio cuore perdonato mio padre.
In ogni caso tra noi vi era sempre quel muro, quella distanza. Mio papà è diventato anziano, poi vecchio....
Non sono cresciuta in una famiglia serena. Tutt'altro. Ho avuto un padre che era morbosamente geloso di mia madre (facendola soffrire parecchio per questo) e in più, cosa ancor più grave, ha avuto per me delle attenzioni sessuali (da ragazzina e poi da sposata). Con mio marito ho taciuto, mia madre sapeva della cosa io l'avevo informata) ma non sapeva come intervenire (era soggiogata, sottomessa e paurosa di mio padre autoritario).
Sono passati degli anni. Tanti. Il rapporto con mio padre, a causa di queste situazioni era sempre stato freddo. Poi ho incontrato Roberto, anni fa, e mi ha parlato del perdono. Del perdono come decisione e non frutto di uno stato emotivo. Tra le lacrime ho pregato Gesù e ho nel mio cuore perdonato mio padre.
In ogni caso tra noi vi era sempre quel muro, quella distanza. Mio papà è diventato anziano, poi vecchio....
Ritrovare la Luce.
Buongiorno a tutti! Sono un cantautore rock, il mio nome di Battesimo è Marco ma da tempo ho scelto il nome d’arte di Holygold.
Ho avuto la gioia di conoscere Roberto Aita grazie ad un mio carissimo amico, Stefano Mendogni, che tanti anni fa per Natale mi regalò un libro dallo strano titolo, “I 7 sigilli del risveglio”.
All’epoca, di Dio mi interessava ben poco, ero rimasto deluso dalla Chiesa e dalla poca gioia che comunicava. Avevo smesso anche con la “abitudine” della Messa, e preda di una sete spirituale davvero forte mi ero buttato alla ricerca di qualunque cosa fosse in grado di placarla. Mi ero, in particolare, rivolto alla New Age e al Taoismo, con frequenti escursioni nel campo del Reiki. Credevo fermamente nell’Astrologia, studiavo e leggevo i Tarocchi. Ancora inconsapevole della nostra attitudine ad essere “calamite”, attiravo a me tutte le sfortune che credevo di leggere negli astri e nelle carte, e ovviamente questo non faceva che rafforzare in me la convinzione che proprio lì fosse scritta la verità....
Buongiorno a tutti! Sono un cantautore rock, il mio nome di Battesimo è Marco ma da tempo ho scelto il nome d’arte di Holygold.
Ho avuto la gioia di conoscere Roberto Aita grazie ad un mio carissimo amico, Stefano Mendogni, che tanti anni fa per Natale mi regalò un libro dallo strano titolo, “I 7 sigilli del risveglio”.
All’epoca, di Dio mi interessava ben poco, ero rimasto deluso dalla Chiesa e dalla poca gioia che comunicava. Avevo smesso anche con la “abitudine” della Messa, e preda di una sete spirituale davvero forte mi ero buttato alla ricerca di qualunque cosa fosse in grado di placarla. Mi ero, in particolare, rivolto alla New Age e al Taoismo, con frequenti escursioni nel campo del Reiki. Credevo fermamente nell’Astrologia, studiavo e leggevo i Tarocchi. Ancora inconsapevole della nostra attitudine ad essere “calamite”, attiravo a me tutte le sfortune che credevo di leggere negli astri e nelle carte, e ovviamente questo non faceva che rafforzare in me la convinzione che proprio lì fosse scritta la verità....
Noi siamo il nostro nemico. Quale futuro?
Antefatto. Mi trovavo negli USA nel 2004 con Loira e parlavo a conoscenti di Oriana Fallaci e del suo libro "La rabbia e l'orgoglio". Erano ignari di lei e del libro, per cui entrai in una libreria e ne acquistai una copia di: "The rage and pride" che donai incoraggiandone la lettura. La Fallaci, una donna atea stava "profetizzando" sull'Europa, l'Eurabia.
Oggi. Non ho voluto commentare sul blog "Je suis Charlie" e i fatti di Parigi. Ho la netta sensazione che in Occidente stiamo vedendo, con sfumature diverse, il nemico fuori di noi. Io penso che invece il pericolo numero uno non è l'islamismo o la Jihad, ma il pericolo siamo noi! "Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito"....
Antefatto. Mi trovavo negli USA nel 2004 con Loira e parlavo a conoscenti di Oriana Fallaci e del suo libro "La rabbia e l'orgoglio". Erano ignari di lei e del libro, per cui entrai in una libreria e ne acquistai una copia di: "The rage and pride" che donai incoraggiandone la lettura. La Fallaci, una donna atea stava "profetizzando" sull'Europa, l'Eurabia.
Oggi. Non ho voluto commentare sul blog "Je suis Charlie" e i fatti di Parigi. Ho la netta sensazione che in Occidente stiamo vedendo, con sfumature diverse, il nemico fuori di noi. Io penso che invece il pericolo numero uno non è l'islamismo o la Jihad, ma il pericolo siamo noi! "Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito"....
Che ci piaccia o meno tutti noi siamo come una...calamita.
Tutti noi abbiamo il potere di attrarre a noi stessi il bene o il male. Nel linguaggio biblico si parla di benedizioni e maledizioni. Dio desidera che, nella nostra libertà, noi possiamo attrarre SOLO le benedizioni. Ma questa possibilità è preceduta da un SE.
Noi attiriamo le Benedizioni SE onoriamo Dio con la nostra vita e lo riconosciamo al 1 ° posto; allora ATTIRIAMO le Sue benedizioni e queste ci raggiungono. Leggi attentamente il cap 28 di Deuteronomio, che inizia così: " Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo.... verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni".
E' attrarre le cose buone. Non è cercare le cose buone è piuttosto lasciarsi raggiungere da loro! E' perchè siamo connessi con Dio (cerchiamo Lui, non le Sue cose) che la guarigione ci cerca e ci raggiunge! La Provvidenza, la persona giusta, la situazione favorevole,ecc.. ci raggiungono. Se onori Dio sei un magnete che attira le sue cose....
Tutti noi abbiamo il potere di attrarre a noi stessi il bene o il male. Nel linguaggio biblico si parla di benedizioni e maledizioni. Dio desidera che, nella nostra libertà, noi possiamo attrarre SOLO le benedizioni. Ma questa possibilità è preceduta da un SE.
Noi attiriamo le Benedizioni SE onoriamo Dio con la nostra vita e lo riconosciamo al 1 ° posto; allora ATTIRIAMO le Sue benedizioni e queste ci raggiungono. Leggi attentamente il cap 28 di Deuteronomio, che inizia così: " Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo.... verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni".
E' attrarre le cose buone. Non è cercare le cose buone è piuttosto lasciarsi raggiungere da loro! E' perchè siamo connessi con Dio (cerchiamo Lui, non le Sue cose) che la guarigione ci cerca e ci raggiunge! La Provvidenza, la persona giusta, la situazione favorevole,ecc.. ci raggiungono. Se onori Dio sei un magnete che attira le sue cose....
Nei miei tanti incontri ho a che fare con i CREDENTI. Credenti in chi? In Dio. N.B. La Bibbia, la Parola di Dio ci avvisa che: "Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!" (Gc 2,16). Non basta essere credenti, perchè anche i demoni lo sono! Anche loro "credono" in Dio e nella Sua esistenza: sono credenti! Da questo possiamo dedurre che definirsi "credenti" non è...garanzia di essere nella Grazia di Dio.
Gesù invece ci invita a essere DISCEPOLI e essere discepoli è cosa diversa di credenti.
Come GerMission Ti incoraggio a essere discepolo/a del Signore. Lui ti chiama ....
Gesù invece ci invita a essere DISCEPOLI e essere discepoli è cosa diversa di credenti.
Come GerMission Ti incoraggio a essere discepolo/a del Signore. Lui ti chiama ....
In Lui la morte non esiste
Non vado spesso al cimitero. Preferisco ritrovare i miei cari nel mio cuore ovunque io sia. Stamattina però ho deciso di andarci facendo una piccola passeggiata. Piovigginava un poco e c’era una bella luce, di quelle che piacciono tanto a chi è appassionato, come me, di fotografia.
Le poche volte che entro nel campo santo preferisco farlo quando non c’è nessuno, in una situazione più intima, forse oggi ne sentivo il desiderio dopo la confusione e le preghiere tristi di Ognissanti. Entrando mi sono fatto il segno della croce, così come ci hanno sempre insegnato sin da piccoli e subito dopo mi sono addentrato nel labirinto un po’ surreale fatto di piccole edicole lucide: “avrà il marmo con l'angelo che spezza le catene..”, come cantava Francesco Guccini. Percorrendo i viottoli con il classico suono della ghiaia sotto i piedi sono andato anch’io a “visitare” i nonni paterni, i bisnonni, mia mamma.
Un sorriso a tutti, ben sapendo che non sono lì ma che da quel luogo sono comunque passati....
Non vado spesso al cimitero. Preferisco ritrovare i miei cari nel mio cuore ovunque io sia. Stamattina però ho deciso di andarci facendo una piccola passeggiata. Piovigginava un poco e c’era una bella luce, di quelle che piacciono tanto a chi è appassionato, come me, di fotografia.
Le poche volte che entro nel campo santo preferisco farlo quando non c’è nessuno, in una situazione più intima, forse oggi ne sentivo il desiderio dopo la confusione e le preghiere tristi di Ognissanti. Entrando mi sono fatto il segno della croce, così come ci hanno sempre insegnato sin da piccoli e subito dopo mi sono addentrato nel labirinto un po’ surreale fatto di piccole edicole lucide: “avrà il marmo con l'angelo che spezza le catene..”, come cantava Francesco Guccini. Percorrendo i viottoli con il classico suono della ghiaia sotto i piedi sono andato anch’io a “visitare” i nonni paterni, i bisnonni, mia mamma.
Un sorriso a tutti, ben sapendo che non sono lì ma che da quel luogo sono comunque passati....
Ricevere per donare, donare per ricevere ...
In questo video racconto la mia testimonianza di guarigione avvenuta attraverso l'applicazione della preghiera di autorità nel Nome di Gesù. Dal mio cammino con Gesù ho vissuto tante esperienze e imparato molte cose. Una di queste è l'applicazione del principìo del dare al Signore. Penso che donare al Signore per la sua opera sia un privilegio, oltre che una grande benedizione. Tempo fa' faticavo a donare , anche se lo facevo volentieri, perchè sembrava che i soldi non bastassero mai.
Avevo in testa le solite frasi fatte: guadagno poco, chissà se ce la farò, e così via. Ma da quando la mia Fede s'è rafforzata " in ogni ambito della mia vita", l'idea di dare al Signore è completamente cambiata, non solo lo faccio con gioia e con fede, ma a volte mi sembra di dare poco! Pv 3:9 : “Onora il Signore con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita.” I primi frutti della stagione; in senso lato, primi prodotti o primi risultati di qualunque cosa. Il “meglio” (Eso 23:19, nt.); e “primizie” (Le 2:12). Dio dice che noi Lo derubiamo se non portiamo (restituzione a Lui) le decime e le offerte. E’ scritto nella Bibbia, in Malachia 3,8: “L'uomo può forse derubare Dio? Eppure voi mi derubate...
In questo video racconto la mia testimonianza di guarigione avvenuta attraverso l'applicazione della preghiera di autorità nel Nome di Gesù. Dal mio cammino con Gesù ho vissuto tante esperienze e imparato molte cose. Una di queste è l'applicazione del principìo del dare al Signore. Penso che donare al Signore per la sua opera sia un privilegio, oltre che una grande benedizione. Tempo fa' faticavo a donare , anche se lo facevo volentieri, perchè sembrava che i soldi non bastassero mai.
Avevo in testa le solite frasi fatte: guadagno poco, chissà se ce la farò, e così via. Ma da quando la mia Fede s'è rafforzata " in ogni ambito della mia vita", l'idea di dare al Signore è completamente cambiata, non solo lo faccio con gioia e con fede, ma a volte mi sembra di dare poco! Pv 3:9 : “Onora il Signore con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita.” I primi frutti della stagione; in senso lato, primi prodotti o primi risultati di qualunque cosa. Il “meglio” (Eso 23:19, nt.); e “primizie” (Le 2:12). Dio dice che noi Lo derubiamo se non portiamo (restituzione a Lui) le decime e le offerte. E’ scritto nella Bibbia, in Malachia 3,8: “L'uomo può forse derubare Dio? Eppure voi mi derubate...
SINTOMI DA DIPENDENZA DA FACEBOOK ...
FACEBOOK E’ PERICOLOSO: TI ROVINA LA VITA. Può sembrarvi esagerato ma almeno in parte è vero: Facebook non sta migliorando la nostra esistenza, anzi. Certo, essere sempre connessi è bello, trovare in bacheca notizie divertenti o interessanti è utile e vedere le foto di amici con cui non possiamo sentirci ogni giorno è carino, ma, diciamocelo, ci sono anche un sacco di contro che l’utilizzo di questo social network porta inevitabilmente con sé. Il punto è che quasi non ci facciamo caso, che ormai le controindicazioni fanno talmente parte di noi da non essere più visibili, almeno non a occhio nudo.
SETTE MOTIVI PER FARE A MENO DI FACEBOOK.
Proprio per questo dare un’occhiata alle cose tramite la lente d’ingrandimento del “Daily Express” può essere utile per capire se utilizziamo Facebook in maniera sensata o se, in qualche bizzarro modo, ne siamo dipendenti e, quindi, lasciamo che peggiori le nostre giornate. Il sito inglese, infatti, ha elencato ben sette problematiche create dal Social Network, questo vale anche per gli altri Social Network e anche per Whatsapp e per un uso esagerato degli SmartPhone ...
Facebook è pieno di spoiler. Almeno una volta nella vita è successo a tutti: aprire la bacheca nel momento sbagliato e scoprire che qualche simpaticone ha appena commentato il film o la serie TV che ancora non avete visto. In attesa che Zuckerberg dia vita al pulsante “Spoiler Alert” non resta che pazientare…
FACEBOOK E’ PERICOLOSO: TI ROVINA LA VITA. Può sembrarvi esagerato ma almeno in parte è vero: Facebook non sta migliorando la nostra esistenza, anzi. Certo, essere sempre connessi è bello, trovare in bacheca notizie divertenti o interessanti è utile e vedere le foto di amici con cui non possiamo sentirci ogni giorno è carino, ma, diciamocelo, ci sono anche un sacco di contro che l’utilizzo di questo social network porta inevitabilmente con sé. Il punto è che quasi non ci facciamo caso, che ormai le controindicazioni fanno talmente parte di noi da non essere più visibili, almeno non a occhio nudo.
SETTE MOTIVI PER FARE A MENO DI FACEBOOK.
Proprio per questo dare un’occhiata alle cose tramite la lente d’ingrandimento del “Daily Express” può essere utile per capire se utilizziamo Facebook in maniera sensata o se, in qualche bizzarro modo, ne siamo dipendenti e, quindi, lasciamo che peggiori le nostre giornate. Il sito inglese, infatti, ha elencato ben sette problematiche create dal Social Network, questo vale anche per gli altri Social Network e anche per Whatsapp e per un uso esagerato degli SmartPhone ...
Facebook è pieno di spoiler. Almeno una volta nella vita è successo a tutti: aprire la bacheca nel momento sbagliato e scoprire che qualche simpaticone ha appena commentato il film o la serie TV che ancora non avete visto. In attesa che Zuckerberg dia vita al pulsante “Spoiler Alert” non resta che pazientare…
L' Intercessione richiede sacrificio. E' il sacrificio per toccare il cuore di Dio. E' nello spirito di sacrificio, che si trova il segreto della grande potenza dell'intercessione. Come vediamo in Mosè che in veste di guida e intercessore, si pose nella breccia per proteggere gli israeliti dall'ira di Dio (Esodo 32) dopo che il popolo aveva costruito il vitello d'oro. Il furore di Dio per l'ostinata ribellione degli israeliti desiderava la distruzione dell'intero popolo di ribelli, ad eccezione di Mose' e della sua stirpe.
Mosè supplicò Dio perche' perdonasse il suo popolo,anche a costo di essere escluso lui stesso dal libro della vita:" Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d'oro. Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato... E se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto!" (Esodo 32,31-32)
Mosè fu pronto a pagare il prezzo estremo per placare l'ira di Dio. L'intercessione di Mosè e la sua determinazione a sacrificare la sua vita per il suo popolo, tocco'così profondamente il cuore di Dio, tanto da fargli perdonare gli israeliti. Non fu la preghiera di Mosè a salvarli, ma fu la sua offerta personale. Sacrificio personale. L'Intercessione richiede sacrificio....
Mosè supplicò Dio perche' perdonasse il suo popolo,anche a costo di essere escluso lui stesso dal libro della vita:" Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d'oro. Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato... E se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto!" (Esodo 32,31-32)
Mosè fu pronto a pagare il prezzo estremo per placare l'ira di Dio. L'intercessione di Mosè e la sua determinazione a sacrificare la sua vita per il suo popolo, tocco'così profondamente il cuore di Dio, tanto da fargli perdonare gli israeliti. Non fu la preghiera di Mosè a salvarli, ma fu la sua offerta personale. Sacrificio personale. L'Intercessione richiede sacrificio....
Chiacchere ... criminali !
Lo scorso settembre Papa Francesco alla casa Santa Marta ha ricordato che: "Chi parla male del prossimo è un ipocrita che non ha il coraggio di guardare i propri difetti”. Il Papa ha sottolineato che le chiacchiere hanno una “dimensione di criminalità”, perché imitano il gesto omicida di Caino. “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non t’accorgi della trave che è nel tuo?”. Gesù ci parla di quell’atteggiamento odioso verso il prossimo, di quel diventare giudice del fratello”. Gesù dice una parola forte: ipocrita”: “Quelli che vivono giudicando il prossimo, parlando male del prossimo, sono ipocriti, perché non hanno la forza, il coraggio di guardare i loro propri difetti... Anche l’Apostolo Giovanni, lo dice chiaro: colui che odia suo fratello, cammina nelle tenebre; chi giudica il fratello, cammina nelle tenebre”....
Lo scorso settembre Papa Francesco alla casa Santa Marta ha ricordato che: "Chi parla male del prossimo è un ipocrita che non ha il coraggio di guardare i propri difetti”. Il Papa ha sottolineato che le chiacchiere hanno una “dimensione di criminalità”, perché imitano il gesto omicida di Caino. “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non t’accorgi della trave che è nel tuo?”. Gesù ci parla di quell’atteggiamento odioso verso il prossimo, di quel diventare giudice del fratello”. Gesù dice una parola forte: ipocrita”: “Quelli che vivono giudicando il prossimo, parlando male del prossimo, sono ipocriti, perché non hanno la forza, il coraggio di guardare i loro propri difetti... Anche l’Apostolo Giovanni, lo dice chiaro: colui che odia suo fratello, cammina nelle tenebre; chi giudica il fratello, cammina nelle tenebre”....