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Agnese: perdono, guarigione e riconciliazione

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[image:image-0]Perdono, guarigione e riconciliazione : parole forti che possono cambiare la vita di ognuno di noi..
Non sono cresciuta in una famiglia serena. Tutt'altro. Ho avuto un padre che era morbosamente geloso di mia madre (facendola soffrire parecchio per questo) e in più, cosa ancor più grave, ha avuto per me delle attenzioni sessuali (da ragazzina e poi da sposata). Con mio marito ho taciuto, mia madre sapeva della cosa io l'avevo informata) ma non sapeva come intervenire (era soggiogata, sottomessa e paurosa di mio padre autoritario).
Sono passati degli anni. Tanti. Il rapporto con mio padre, a causa di queste situazioni era sempre stato freddo. Poi ho incontrato Roberto, anni fa, e mi ha parlato del perdono. Del perdono come decisione e non frutto di uno stato emotivo. Tra le lacrime ho pregato Gesù e ho nel mio cuore  perdonato mio padre.

In ogni caso tra noi vi era sempre quel muro, quella distanza. Mio papà è diventato anziano, poi vecchio.

Nel frattempo si era ammalata gravemente mia mamma. Non c'era più niente da fare. Era allettata e si aspettava solo che finisse la sua corsa. Ho chiamato Roberto affinchè pregasse per lei. Quando lui arrivò e vide le condizioni di mamma disse: "Prego in modo deciso: o il Signore la prende con sè mettendo fine alla sua sofferenza, oppure la guarisca affinchè ritorni a una vita normale".
Così fece. Pregò per lei, la unse con l'olio benedetto invocando lo Spirito Santo. Accadde un miracolo. Inaspettato ai più (medici, parenti e amici) ma non per noi che crediamo che...Tutto è possibile  a chi crede!  Mia mia madre si è rialzata da quel letto di dolore  e ha ripreso la sua vita normale.

Fino a giungere a questi ultimi giorni. Mio padre di  89 anni si stava lentamente spegnendo. Lo scorso 6 Aprile, lunedì dell'Angelo, sono andata a trovare i miei (abito molto lontano da loro). Io e mio papà ci siamo guardati. Per la prima volta, dopo tanti anni ho visto i suoi occhi diversi. Allora gli ho detto: "Papà, ti voglio bene" e lui, per la prima volta nella sua vita ha proferito quelle parole che non mi ero mai sentita dire prima: "Anch'io ti voglio bene". Abbiamo sciolto tutto in un abbraccio che io ho sentito "speciale". Ho dovuto lasciare i miei, benchè vedessi il papà spegnersi come una candela, per rientrare a casa.

[image:image-1]Nei giorni successivi mia mamma mi diceva al telefono che il papà stava peggiorando, era ormai alla fine della sua corsa. Allora ho deciso di tornare a casa dai miei nella speranza di salutarlo prima che andasse col Signore. Di solito vado dai miei in treno. Ma sabato 11 Aprile, vigilia della Divina Misericordia, mio marito inaspettatamente mi ha detto: ti porto io a casa dei tuoi. Era come se Qualcuno l'avesse illuminato ad accompagnarmi, affinchè io potessi arrivare in tempo. Per strada pregavo di poter salutare il mio papà.

Così fece. Pregò per lei, la unse con l'olio benedetto invocando lo Spirito Santo. Accadde un miracolo. Inaspettato ai più (medici, parenti e amici) ma non per noi che crediamo che...Tutto è possibile  a chi crede!  Mia mia madre si è rialzata da quel letto di dolore  e ha ripreso la sua vita normale.

Fino a giungere a questi ultimi giorni. Mio padre di  89 anni si stava lentamente spegnendo. Lo scorso 6 Aprile, lunedì dell'Angelo, sono andata a trovare i miei (abito molto lontano da loro). Io e mio papà ci siamo guardati. Per la prima volta, dopo tanti anni ho visto i suoi occhi diversi. Allora gli ho detto: "Papà, ti voglio bene" e lui, per la prima volta nella sua vita ha proferito quelle parole che non mi ero mai sentita dire prima: "Anch'io ti voglio bene". Abbiamo sciolto tutto in un abbraccio che io ho sentito "speciale". Ho dovuto lasciare i miei, benchè vedessi il papà spegnersi come una candela, per rientrare a casa.

Nei giorni successivi mia mamma mi diceva al telefono che il papà stava peggiorando, era ormai alla fine della sua corsa. Allora ho deciso di tornare a casa dai miei nella speranza di salutarlo prima che andasse col Signore. Di solito vado dai miei in treno. Ma sabato 11 Aprile, vigilia della Divina Misericordia, mio marito inaspettatamente mi ha detto: ti porto io a casa dei tuoi. Era come se Qualcuno l'avesse illuminato ad accompagnarmi, affinchè io potessi arrivare in tempo. Per strada pregavo di poter salutare il mio papà.

E così è stato. Mio papà non ha voluto andarsene prima di potermi salutare e darmi un "arrivederci". Mi ha fatto un cenno con la mano, mi ha detto "Ciao", ha ricevuto l'estrema unzione dal sacerdote e poco dopo è spirato in pace.

Mia madre stessa ha commentato: era fondamentalmente una brava persona, ma nella vita spesso è stato un diavolo; però è morto come un...angelo.

Nulla avviene per caso e Dio guida i nostri passi. Non è caso di quell'abbraccio di riconciliazione pochi giorni prima, non è un caso mio marito che mi ha voluto accompagnare (col treno non sarei arrivata in tempo), non è un caso che il tutto sia accaduto avvolto nella Divina Misericordia.

Con queste righe voglio ringraziare il Signore e testimoniare come davvero il Suo Amore in noi, ci permette di superare i ricordi più dolorosi, ci permette di vivere nel Suo Amore e di sperimentare davvero la Sua divina MIsericordia: "Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati” (Michea 7:19).

(Agnese)

Tutto è Possibile a chi crede




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