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Misericordia o....Inferno?

Ho ricevuto recentemente questa mail da una lettrice del blog:

" Dopo aver letto l'articolo sul blog - Il potere perverso delle tradizioni umane- faccio queste considerazioni. Io faccio fatica a pensare ad un Gesù così poco amorevole verso le persone che a Lui si rivolgono per avere ascolto, amicizia, guarigione o aiuto in generale. Davvero tu pensi che oggi Gesù si rivolgerebbe alle persone con toni così freddi distaccati e maleducati? Non troverei compassione alcuna in un Gesù così e anche se condividessi ciò che va insegnando non so se lo seguirei fisicamente … pur non allontandomi dal Signore . Penso che il modo di dire le cose e la compassione che abbiamo verso chi ci sta di fronte valga moltissimo e tanto possa fare nel cuore delle persone stesse .... A mio avviso il modo che usiamo per dire le cose fa sempre la differenza "

Così le ho risposto, tolti i convenevoli personali:

E' vero, il modo fa la differenza. Proprio per questo credo che i vangeli ci insegnino che Gesù ha usato (quando necessario) delle parole e dei gesti forti, anche violenti (perchè credo che la misericordia vera possa giungere a modi estremi e forti per scuotere). Riflettiamo insieme su questi brani, anche per vedere se sono degli "episodi" sporadici.

Non ti sembra che sia passata l'idea di un Gesù così misericordioso da non potersi più esprimere così:

"Serpenti, razza di vipere, (non proprio modi dolci) come scamperete al giudizio (e la misericordia?) della geenna?" (Mt 23,33)?
Roberto Aita | 1/4/2018

Ritrovare la Luce

Ritrovare la Luce.
Buongiorno a tutti! Sono un cantautore rock, il mio nome di Battesimo è Marco ma da tempo ho scelto il nome d’arte di Holygold.

Ho avuto la gioia di conoscere Roberto Aita grazie ad un mio carissimo amico, Stefano Mendogni, che tanti anni fa per Natale mi regalò un libro dallo strano titolo, “I 7 sigilli del risveglio”.

All’epoca, di Dio mi interessava ben poco, ero rimasto deluso dalla Chiesa e dalla poca gioia che comunicava. Avevo smesso anche con la “abitudine” della Messa, e preda di una sete spirituale davvero forte mi ero buttato alla ricerca di qualunque cosa fosse in grado di placarla. Mi ero, in particolare, rivolto alla New Age e al Taoismo, con frequenti escursioni nel campo del Reiki. Credevo fermamente nell’Astrologia, studiavo e leggevo i Tarocchi. Ancora inconsapevole della nostra attitudine ad essere “calamite”, attiravo a me tutte le sfortune che credevo di leggere negli astri e nelle carte, e ovviamente questo non faceva che rafforzare in me la convinzione che proprio lì fosse scritta la verità....
Holygold | 1/4/2018

L'Intercessione richiede sacrificio

L' Intercessione richiede sacrificio. E' il sacrificio per toccare il cuore di Dio. E' nello spirito di sacrificio, che si trova il segreto della grande potenza dell'intercessione. Come vediamo in Mosè che in veste di guida e intercessore, si pose nella breccia per proteggere gli israeliti dall'ira di Dio (Esodo 32) dopo che il popolo aveva costruito il vitello d'oro. Il furore di Dio per l'ostinata ribellione degli israeliti desiderava la distruzione dell'intero popolo di ribelli, ad eccezione di Mose' e della sua stirpe.

Mosè supplicò Dio perche' perdonasse il suo popolo,anche a costo di essere escluso lui stesso dal libro della vita:" Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d'oro. Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato... E se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto!" (Esodo 32,31-32)

Mosè fu pronto a pagare il prezzo estremo per placare l'ira di Dio. L'intercessione di Mosè e la sua determinazione a sacrificare la sua vita per il suo popolo, tocco'così profondamente il cuore di Dio, tanto da fargli perdonare gli israeliti. Non fu la preghiera di Mosè a salvarli, ma fu la sua offerta personale. Sacrificio personale. L'Intercessione richiede sacrificio....
Marco Bresciani | 1/4/2018
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