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Misericordia o....Inferno?

GerMission- Associazione Gesù è risorto
Pubblicato da in Le Riflessioni · 1 Aprile 2018
Tags: misericordiainfernoRobertoAitachisenefregadellaparoladiDiocoscienzaDioè
[image:image-2]Ho ricevuto recentemente questa mail da una lettrice del blog:

" Dopo aver letto l'articolo sul blog  - Il potere perverso delle tradizioni umane- faccio queste considerazioni. Io faccio fatica a pensare ad un Gesù così poco amorevole verso le persone  che a Lui si rivolgono per avere ascolto, amicizia,  guarigione  o aiuto in generale. Davvero tu pensi che oggi Gesù si rivolgerebbe alle persone con toni così freddi distaccati e maleducati? Non troverei compassione alcuna in un Gesù così  e anche se condividessi ciò che va  insegnando non so se lo seguirei fisicamente … pur non allontandomi dal Signore . Penso che il modo di dire le cose e la compassione che abbiamo verso chi ci sta di fronte valga moltissimo  e tanto possa fare nel cuore delle persone stesse .... A mio avviso il modo che usiamo per dire le cose fa sempre la differenza "  

Così le ho risposto, tolti i convenevoli personali:

E' vero, il modo fa la differenza. Proprio per questo credo che i vangeli ci insegnino che Gesù ha usato (quando necessario) delle parole e dei gesti forti, anche violenti (perchè credo che la misericordia vera possa giungere a modi estremi e forti per scuotere). Riflettiamo insieme su questi brani, anche per vedere se sono degli "episodi" sporadici.

Non ti sembra che sia passata l'idea di un Gesù così misericordioso da non potersi più esprimere così:

"Serpenti, razza di vipere, (non proprio modi dolci)  come scamperete al giudizio (e la misericordia?)  della geenna?" (Mt 23,33)?

Non ti sembra che sia passata l'idea del Gesù misericordioso al punto che non solo le "espressioni forti" (dette certamente per "scuotere" le coscienze assonnate, quindi frutto di estrema misericordia) ma anche i gesti violenti (anche questi per "scuotere" i dormienti) non dovessero essere parte del suo atteggiamento?

"Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe" (Mt 21,12)

Non ti sembra che sia passata l'idea (figlia del relativismo , del pensiero debole e liquido) che l'inferno non esiste (non se ne parla più) annullando quindi le parole forti di Gesù:

Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda! (Mt 13,40-43)

Non ti sembra che se nel passato la Chiesa ha usato il terrore dell'inferno per i propri interessi (cosa deplorevole e iniqua) a discapito della misericordia, oggi siamo tranquillamente passati all'estremo opposto (a mio parere altrettanto deplorevole e iniqua) cioè all'eliminazione totale dell'inferno, del giudizio, della condanna eterna, espressioni inequivocabili della giustizia di Dio. Infatti tutti coloro che muoiono vanno in Cielo, nessuno all'inferno (forse Gesù si è sbagliato?):

Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. (Mt 7,13)

Non ti sembra che sia proprio passata l'idea (per questo ho scritto di "tradizioni" e "fortezze mentali" nell'articolo) per cui il pensiero attribuito al teologo Von Balthasar. "L'inferno non c'è e se c'è è vuoto" và per la maggiore, perchè Dio è misericordioso (non giusto), che è inutile il sacrificio di Gesù (tanto Dio è buono):

Proprio per questo bisogna che ci applichiamo con maggiore impegno a quelle cose che abbiamo udito, per non andare fuori strada. Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, come potremo scampare noi se trascuriamo una salvezza così grande? (Eb 2,1-3)

[image:image-0]Non ti sembra che questo "disinteresse" dilagante sul Gesù del vangelo, sia proprio legato al fatto che a nessuno interessi sapere che Lui ha pagato un prezzo alto (la Sua vita). Perchè le persone dovrebbero accettare Gesù e rinascere a vita nuova, se possono salvarsi comunque senza passare da Lui? Se Dio è così misericordioso da "capire e giustificare" chiunque senza convertirsi, cambiare vita e camminare sulla Parola (tanto va bene tutto, è misericordia) chi glielo fa fare di seguire Gesù? Ognuno può fare quello che vuole, tutto va bene. Ma secondo la Parola questa "tradizione" ormai consolidata oggi è sbagliata:

Perciò, dopo aver preparato la vostra mente all'azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d'un tempo, quando eravate nell'ignoranza...E se pregando chiamate Padre colui che senza riguardi personali giudica ciascuno secondo le sue opere,  comportatevi con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio.  Voi sapete che non a prezzo di cose corruttibili, come l'argento e l'oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta ereditata dai vostri padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. (1Pt 1,13-19)


[image:image-1]Non voglio ulteriormente dilungarmi ma il senso vero del mio articolo sul blog era proprio quello di suscitare una riflessione come la tua ( e ti ringrazio per questo) attraverso la quale "scardinare" il pensiero dominante di un Gesù "Yes man", solo dolce e gentile, accomodante, a cui va tutto bene,ecc... L'idea cioè che la Misericordia escluda la Giustizia (quella divina, non la nostra).  Coloro che pensano così vanificano la croce, morte e resurrezione di Gesù; pensano di salvarsi da soli e comunque.

Tutto va bene. Possono morire senza convertirsi, pentirsi, ravvedersi, riparare al male fatto, tanto Dio è... misericordia. E' passato il pensiero: " Fai quello che puoi e vuoi, secondo la tua coscienza (chi se ne frega della parola di Dio) e Lui che è misericordia ti accoglierà in Cielo".  Non è così.

Mi scuso con te se nell'articolo ho scritto: Forse oggi direbbe così (seguito dalle frasi che a te non piacciono). Ho scritto "Forse". Forse non direbbe così.  Ma rimane la sostanza ed è questa quella che conta davvero. Ometti i miei "forse" magari inappropriati, ma ritieni la sostanza dei suoi "rifiuti" dei suoi "no" a essere o fare quello che gli altri volevano da Lui. Sui modi possiamo discutere, ma sulla sostanza delle cose credo di no.

Ho concluso la mail con i cari saluti. E tu, cosa ne pensi?

Roberto Aita

Tutto è possibile a chi crede



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