Io desidero che tu prosperi in ogni cosa, che tu goda buona salute, così come prospera la tua anima (3Gv2)1 Tavola di Studio e Confronto2 Testimonianze di Fede e Guarigione3 Preghiera di Intercessione4 Video-Corsi di Form-Azione5 Preghiera e Arte6 Consulenza Skype7 Ebook di Form- Azione Spirituale8 Mp3-Risorse Audio9 Dio ama chi dona con gioia10

GERBLOG - GerMission- Associazione Gesù è risorto

Vai ai contenuti

Perdersi nell'infinito

GerMission- Associazione Gesù è risorto
Perdersi nell'infinito

Mi sono ispirato a una parte di una poesia di Cesare Pavese " Lavorare Stanca", che qui di seguito vi propongo..
Ma oltre all'ispirazione ricevuta dalla poesia, le altre fonti di ispirazione sono arrivate dal mondo che mi circonda; molte volte osservo le persone, la nostra società, il nostro modo di vivere, comunicare, socializzare, gestire i rapporti umani e interpersonali, per questo ho pensato a un articolo dal titolo Perdersi nell'Infinito...
Ora vi lascio alla lettura della parte della poesia di Pavese ..
Lavorare stanca

Traversare una strada per scappare di casa
lo fa solo un ragazzo, ma quest'uomo che gira
tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo
e non scappa di casa.
Ci sono d'estate
pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese
sotto il sole che sta per calare, e quest'uomo, che giunge
per un viale d'inutili piante, si ferma.
Val la pena esser solo, per essere sempre più solo?
Solamente girarle, le piazze e le strade
sono vuote. Bisogna fermare una donna
e parlarle e deciderla a vivere insieme.
Altrimenti, uno parla da solo. È per questo che a volte
c'è lo sbronzo notturno che attacca discorsi
e racconta i progetti di tutta la vita.

Non è certo attendendo nella piazza deserta
che s'incontra qualcuno, ma chi gira le strade
si sofferma ogni tanto. Se fossero in due,
anche andando per strada, la casa sarebbe
dove c'è quella donna e varrebbe la pena.
Nella notte la piazza ritorna deserta
e quest'uomo, che passa, non vede le case
tra le inutili luci, non leva più gli occhi:
sente solo il selciato, che han fatto altri uomini
dalle mani indurite, come sono le sue.
Non è giusto restare sulla piazza deserta.
Ci sarà certamente quella donna per strada
che, pregata, vorrebbe dar mano alla casa.

Questa poesia, mi ha fatto rifletter molto in alcuni suoi passaggi, l'uomo solo che vaga per il mondo e le piazze, cercando se stesso e una persona con cui parlare, se ci pensi bene è quello che succede molte volte anche a noi e forse è successo anche a te, come magari ti è successo che vuoi parlare a una persona, esprimere cosa provi e lei non riesce o non vuole ascoltarti.

Come io sento molto reale e vero, l'uomo sbronzo che racconta i suoi progetti, perché nella nostra Società ci si rifugia nella disperazione dell'Alcool e della droga perché non riusciamo a far sentire la nostra voce, le nostre idee e i nostri progetti agli altri.

Caro Lettore , vorrei sapere cosa hai sentito e che cosa ha smosso questo articolo ?
Quante volte ti è capitato di Perdersi nell'Infinito , se mai ti è capitato ?

Da parte mia questa poesia, mi ha mosso tante emozioni, situazioni che ho vissuto e che mi trovo a vivere..

È vero tante volte mi trovo solo, perso nell'infinito del mondo che gira intorno a me. Trovo difficoltà a raccontare i miei progetti e i miei sogni, come trovo difficoltà a farmi comprendere dalle persone...

RIFLESSIONI SULL'INFINITO.. CHE C'È IN TE ...E Tu ? Se ti va scrivi la tua impressione o cosa ti ha fatto pensare o cosa ha smosso in te questa poesia.. Lascia un tuo commento, per me la tua opinione è importante e preziosa..

Concludo caro Lettore con un OMAGGIO per TE, se lo desideri potrai accedere gratuitamente al mio Ebook RIFLESSIONI SULL'INFINITO.. CHE C'È IN TE ...

L'Ebook è gratuito è ha lo scopo di poter aiutare e sostenere GERONLUS Associazione che opera nei paesi poveri a sostegno dei bambini abbandonati.

Bruno Pramaggiore




Nessun commento

Torna ai contenuti