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Oggi come Ieri

GerMission- Associazione Gesù è risorto
Pubblicato da in Le Riflessioni · 25 Aprile 2018
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Oggi come ieri, stare sulla breccia.
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Figlio dell'uomo, dì a Gerusalemme: Tu sei una terra non purificata, non lavata da pioggia in un giorno di tempesta. Dentro di essa i suoi prìncipi, come un leone ruggente che sbrana la preda, divorano la gente, s'impadroniscono di tesori e ricchezze, moltiplicano le vedove in mezzo ad essa.
I suoi sacerdoti violano la mia legge, profanano le cose sante. Non fanno distinzione fra il sacro e il profano, non insegnano a distinguere fra puro e impuro, non osservano i miei sabati e io sono disonorato in mezzo a loro.
I suoi capi in mezzo ad essa sono come lupi che dilaniano la preda, versano il sangue, fanno perire la gente per turpi guadagni. I suoi profeti hanno come intonacato tutti questi delitti con false visioni e oracoli fallaci e vanno dicendo: Così parla il Signore Dio, mentre invece il Signore non ha parlato.
Gli abitanti della campagna commettono violenze e si danno alla rapina, calpestano il povero e il bisognoso, maltrattano il forestiero, contro ogni diritto. Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e si ergesse sulla breccia di fronte a me, per difendere il paese perché io non lo devastassi, ma non l'ho trovato. Io rovescerò su di essi il mio sdegno: li consumerò con il fuoco della mia collera: la loro condotta farò ricadere sulle loro teste». Oracolo del Signore Dio. (Ez.22-23,31)

E’ un passo della Sua Parola a dir poco immenso. Vorrei che leggendolo  Dio ti parli, ti incoraggi, ti ammonisca e ti stimoli attraverso di esso così come ha fatto a me.

Contesto:  Ezechiele è in esilio. Il popolo amato ha girato le spalle a Dio, e Dio ha permesso che fosse deportato in  Babilonia.  Dio cerca chi preghi, cerca chi gli chieda in preghiera.

Quando uno prega per se si chiama “richiesta”; quando uno prega per altri si chiama “intercessione”. L'intercessione è un qualcosa di necessario e di fondamentale perché Dio possa lavorare nella vita delle persone e nel mondo.

In questo passo il male che vede Dio nel suo popolo non riguarda un limitato numero di persone, ma è generalizzato a gran parte di esso

Tutti erano coinvolti:


i leader politici: erano diventati ladri che razziavano i beni del popolo; (versetto 25)
i suoi sacerdoti: coloro che avrebbero dovuto intercedere tra Dio e il popolo, mischiano la loro chiamata con il mondo e non fanno quello che Dio gli chiede. (versetto 26)

i profeti: avrebbero dovuto dare voce a Dio, ma invece parlavano del loro, anche quando Dio era rimasto in silenzio, erano diventati ipocriti, amanti del mangiare e del bere (versetto 28)

..e queste tre categorie lavoravano assieme!

Ma il popolo non era da meno:
i ricchi rubavano ai più poveri per accumulare ancora altre ricchezze. Il profitto era l'obiettivo.(versetto 29)
Tutti erano corrotti,  politici, sacerdoti,  profeti,  e popolo...
Vi suona familiare?  Dovrebbe? Rispecchia la realtà della nazione dove stiamo vivendo? Certo, le analogie sono molte!

L'unica cosa che avrebbe dovuto fare Dio in una situazione del genere sarebbe stata quella di girarsi dall'altra parte, e dimenticarsi completamente di quella stirpe corrotta, attendere che tutti fossero morti nei loro peccati, e ricominciare da zero, in un altro posto, in un'altro pianeta, in un'altra galassia...

E invece no! Dio cercava ancora qualcuno che si arrampicasse sulle macerie di quella generazione, avesse il coraggio di guardare negli occhi il proprio Signore, essere un ponte tra Dio e quella generazione corrotta... ma non c'era nessuno!

“Ho cercato in mezzo a loro qualcuno che potesse costruire un muro di difesa, che potesse stare sulle brecce delle mura, per difendere il paese e per impedirmi di distruggerlo, ma non l'ho trovato.” (versetto 30)

E se Dio non trova nessuno che faccia da ponte... la sorte del suo popolo sarà segnata.

Io rovescerò su di essi il mio sdegno: li consumerò con il fuoco della mia collera: la loro condotta farò ricadere sulle loro teste». Oracolo del Signore Dio . (versetto 31)

Chi sta sulla breccia? Il Signore lo chiedeva allora e lo chiede ancora oggi!!

La parola originale per breccia è “perets”, che significa “buco”, “spazio vuoto”, “interruzione”.


Quando un nemico attaccava le mura, e creava un buco per entrare, c'era sempre qualcuno che stava là, sul buco, sullo spazio vuoto, sull'interruzione della protezione per impedire che il nemico entrasse e, una volta entrato, uccidesse.

Dio non è il nemico, il buco l'aveva fatto il popolo, da dentro, aveva distrutto l'alleanza con Dio; era lui il nemico di se stesso, non Dio.

Ma Dio cercava, prima di attaccare, e distruggere,  qualcuno, uno solo che stesse là, cercando di impedire la battaglia finale,  e che intercedesse per il popolo.

Dio è santo, e giusto, e deve punire il male,  ma allo stesso tempo è pieno di amore, e cerca qualcuno che interceda affinché, prima che sia troppo tardi, l'altro si ravveda, ed Egli non sia costretto a punire.

Stare sulla breccia, stare nello spazio vuoto, tutto questo si chiama “intercessione”.
Che cosa significa intercedere? Intercedere significa intervenire in favore di qualcuno.

Dio  cerca donne e uomini  per intercedere. Cerca persone che stiano in mezzo, stiano sulla breccia che presentino a Dio le richieste di altri che non possono, o non sanno, o non vogliono, con il cuore amorevole di Dio
Colui che intercede è come se allungasse quanto può le proprie braccia e mettesse una mano sul Trono di Dio, e l'altra  sulla spalla delle persone, per colmare la distanza. Chi intercede sta in mezzo tra l'infinito amore di Dio e il Suo nemico il diavolo che vuole distruggere.
Il vostro avversario, il diavolo, gira come un leone ruggente cercando chi possa divorare.(1Pt.5,8)

Quello spazio vuoto non ci dovrebbe essere,  e Dio cerca persone che possano riempirlo,  e avvicinare le persone a Dio, Dio alle persone, E' questo quello che fa l'intercessore.
Dio vuole aiutare tutta la persona nella sua interezza spirito anima e corpo.
Le richieste che ci arrivano sono tante e tante le persone che ci aiutano in questo. Vuoi essere anche tu"sulla breccia" con noi? Io voglio incoraggiarti: le tue preghiere possono muovere la mano di Dio in favore degli altri sarai nello stesso tempo di  benedizione e benedetta sarà la tua vita.
Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i peccatori.(Is.53,12)  
Gesù morto per noi tutti il più sublime esempio di intercessore. Grazie Gesù per essere stato “sulla breccia” più dolorosa, più angosciante, più straziante per me.
Unisciti a me nell’intercessione www.germission.org
Margherita da Arco (TN)




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