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GERBLOG - GerMission- Associazione Gesù è risorto

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Caro Leo

Caro Leo,

rinnovandoti (ripeto: rinnovandoti) di cuore l'amicizia che ci lega da anni e nel tentativo (ripeto: tentativo) di darti una "scossa positiva" (ripeto: positiva) non solo al contenuto profondo della tua mail, ma alla tua vita intera, mi permetto, data la confidenza tra noi di scriverti la mia risposta.

Hai già ricevuto diversi commenti postati sul blog alla tua mail. E' stata apprezzata per i contenuti sinceri e "alti". Hai suscitato un significativo interesse e ognuno da parte sua, con il proprio commento,ha voluto o cercato di aiutarti. Nessuno ha la Risposta, ma ci hanno provato :-)

Pensieri e sentimenti nobili di chi cerca il volto di Dio.

Ma Leo, tu lo sai, abbiamo concordato di postare la tua mail "tagliata". Tagliata. Perchè? Semplice: perchè avevi dato una risposta personale a una mia mail a te di qualche giorno prima (copio testualmente la parte tagliata da Bob a Leo ):

Bob a Leo: Hai detto di non volerti "impegnare" in nessuna realtà per rimanere libero. Concordo. Ma, come sai, non siamo un "gruppo" o "comunità" classica, per cui la tua libertà di "collaborare" a Germission, come lo è per tutti coloro che già collaborano, non viene minimamente intaccata. Aderendo infatti alle 4D dei GerPartner (distacco, da sè, distacco dagli altri, decima e discepolato)prima di essere un Impegno verso GerMission, è un Impegno verso il Signore, Impegno personale. Cosa ti trattiene dall'aderire?
Roberto Aita | 3/4/2018

Tu cosa risponderesti

Caro Bob,

quando ho cominciato a frequentarti, anni fa ormai, mi aveva colpito una cosa di te,che ho notato ancora una volta la settimana scorsa. La tua assoluta sincerità, la naturalezza, la convinzione con cui parli della tua missione, della tua vocazione, del tuo rapporto vivo con Gesù. Si capisce, anche attraverso certi aspetti poco piacevoli del tuo carattere, l’urgenza che senti in te, a volte sofferta, di portare tutti a Cristo, di annunciare con credibilità la Parola.

In te non c’è nulla di finto, non ti atteggi, sei sempre naturale, autentico nel bene e nel male. E questa autenticità si manifesta quando parli di Dio e del tuo lavoro, così come nell’amicizia. Hai messo tutto in discussione, con coraggio e fede, per un qualcosa che, a mio modo di vedere, rappresenta un mistero.

Per scegliere la vita che stai vivendo ci deve essere stato un incontro vero e proprio, un momento in cui hai potuto percepire, accanto a te, reale, tangibile, inoppugnabile una Presenza, per la quale valeva la pena rischiare. Una Presenza di cui non hai potuto fare a meno di innamorarti e che tu forse non aspettavi. Questa Presenza ha illuminato la tua mente e soprattutto il tuo cuore, portandoti, o docilmente costringendoti, a dirigere verso di Lei i tuoi passi. Quell’ istante deve essere stato vertiginosamente gioioso, forse contrassegnato da solitudine, di certo fonte di dolorose incomprensioni. In seguito a esso tutto, dalle piccole alle grandi cose della tua vita, è cambiato, ha acquistato altro valore, è stato ridimensionato, come quando ci si innamora contraccambiati e ci si sente con stupore riconosciuti per ciò che si è e parte di qualcosa di più grande e di infinitamente bello e stupefacente.
Roberto Aita | 3/4/2018
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