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Può guarire un bimbo down

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Può guarire un bimbo down

GerMission- Associazione Gesù è risorto
Pubblicato da Roberto Aita in Le Riflessioni · 1 Aprile 2018
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Può guarire un bimbo Down nel grembo materno? Molti dicono di no. Ma Tutto è Possibile a chi Crede! Ringrazio Giordano e Andrea per le riprese video e lo stesso Andrea per il montaggio della video-testimonianza di cui sopra così toccante. Siamo tutti incoraggiati a riscoprire la medicina della fede. La fede viva in Gesù è efficace. Il vangelo è potenza di Dio per salvare, liberare e guarire chiunque crede. " Io infatti non mi vergogno del vangelo, poichè è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede" (Rom 1,16)  Gesù  è Risorto. E’ vivo. Opera oggi. Seppur  vincolati dalla corruttibilità,  limitati dalla temporalità,  possiamo sperimentare le primizie, come Figli di Dio, della Sua salvezza nelle nostre vite.

Così come scrive Sara:  "Con Flavio avevamo già una bimba, Maria Letizia di 5 anni, ed a fine estate 2013 abbiamo deciso di provare ad avere un altro figlio... Sono rimasta incinta e durante un controllo ecografico, la brutta notizia:  i dottori hanno evidenziato un alto rischio che il bambino potesse avere la sindrome di Down (1 su 63, per fare un confronto, Letizia era: 1 su 7000).  Ci hanno consigliato esami invasivi, io e Flavio eravamo disperati, era un’ eventualità che non avevamo mai considerato.  Mi sembrava di impazzire ed immaginavo il viso di mio figlio e vedevo i classici tratti Down, i loro problemi di salute e tutte le difficoltà che avremmo incontrato.   Al controllo successivo la situazione peggiorò, oltre all’ assenza del l’ osso nasale ed al liquido amniotico aumentato dietro la nuca c’erano anche le manine malformate, altro marcatore tipico dei soggetti Down.    Io sono arrivata a pensare le cose peggiori, ho persino sperato in un aborto spontaneo.     Abbiamo sentito diversi dottori, ma nessuno poteva dire nulla di più, ho consultato centinaia di siti internet, ma le notizie non erano incoraggianti.    Fin dall’ inizio abbiamo pregato per il bambino e col passare del tempo abbiamo capito che potevamo solo affidarci a Dio.

[image:image-0]Ricordo che Roberto durante una telefonata con Flavio appena scoperta la situazione critica, disse che ci vedeva già su un palco a lodare Dio ringraziandolo per la grazia ricevuta!  Alla ventesima settimana un’ altra ecografia,  le manine erano perfette ed anche il suo cuoricino, era rimasto solo il nasino ipoplasico che comunque abbassava il rischio ad: 1 su 10. Per questo la mia paura diminuiva di giorno in giorno, perché sapevo che Gesù era con me e che la sua volontà era il meglio per me e la mia famiglia.   In tutti questi mesi io e Flavio abbiamo pregato molto e nella preghiera ci siamo amati di più; quello che abbiamo vissuto ha rafforzato la nostra unione e la nostra fede e già questo è un regalo di Dio. Dio non si è fermato qui, è andato ben oltre le nostre preghiere: il 23 giugno è nato Giovanni Emmanuele sanissimo e bellissimo con un parto naturale stupendo, veloce e con nessuna complicazione.    Dobbiamo ringraziare anche tutti quelli che hanno pregato per noi; saranno sempre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere.   Grazie Gesù."

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Tutto è possibile a chi crede

Roberto Aita


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